tigelle modenesi aperte e pronte da farcire
Appennino modenese

Tigelle e crescentine

Focaccine calde da aprire e farcire: chiamarle tigelle o crescentine dipende da dove sei seduto.

Scheda curata dalla redazione di cucinaemiliana.it. Aggiornata l'8 giugno 2026.

Nel modenese la questione del nome non è un dettaglio da poco: crescentine per alcuni, tigelle per molti menu, anche se le tigelle erano in origine gli stampi. A tavola però la disputa si placa in fretta.

Devono arrivare calde, appena aperte, pronte per salumi, formaggi o pesto modenese. Quando la pasta si raffredda perde profumo e diventa più testarda al morso.

Preparazione

  1. Impasta farina, latte, acqua, lievito e strutto. Aggiungi il sale alla fine.
  2. Lascia lievitare fino al raddoppio.
  3. Stendi a circa mezzo centimetro e ricava dischi regolari.
  4. Cuoci nella tigelliera o in padella pesante, girando una volta.
  5. Servi subito, già tagliate o da aprire a tavola.
Nota di cucina
Se usi il pesto modenese, non essere timido. È grasso, profumato e fatto apposta per sciogliersi lì dentro.

Conservazione

Si conservano per un giorno in un sacchetto ben chiuso. Scaldale in padella o nella tigelliera prima di servirle.

Fonti consultate